Eclissi lunare del 28 agosto 2026: orari, percentuale e come vederla dall'Italia
Sedici giorni dopo l'eclissi di Sole del 12 agosto, il cielo italiano prepara un secondo atto, stavolta di notte e con protagonista la Luna. Nelle prime ore del 28 agosto 2026, mentre la Luna piena di agosto, la cosiddetta Luna dello Storione, sta per tramontare a ovest, l'ombra della Terra la coprirà quasi per intero: il 96% del disco lunare finirà oscurato, lasciando visibile solo un sottile spicchio luminoso lungo il bordo. Non sarà, per un soffio, un'eclissi totale, ma il risultato visivo sarà comunque spettacolare, con la Luna che si tinge di un arancione intenso mentre scende verso l'orizzonte.
A differenza dell'eclissi solare di metà agosto, qui non servono occhiali protettivi né orari da rispettare con ansia al secondo: si tratta di un fenomeno lento, che si osserva a occhio nudo per oltre tre ore, dalle prime avvisaglie di penombra fino al tramonto della Luna stessa. Questo articolo raccoglie gli orari verificati per l'Italia, spiega perché un oscuramento del 96% non basta per parlare di eclissi totale, e racconta cosa mettere sul desktop nell'attesa, tra sfondi che calcolano davvero la fase lunare del momento e altri che ricostruiscono il cielo notturno sopra la tua città.
Perché un'eclissi al 96% non è ancora un'eclissi totale
Un'eclissi lunare avviene quando la Terra si infila esattamente tra il Sole e la Luna piena, proiettando la propria ombra sul nostro satellite. Quell'ombra ha due parti: una centrale, più scura e netta, chiamata umbra, e una periferica, più tenue, chiamata penombra. Un'eclissi è totale quando l'intero disco lunare finisce dentro l'umbra; è invece parziale quando solo una porzione ci entra, mentre il resto resta illuminato, anche solo debolmente, dalla luce diretta del Sole.
Il 28 agosto 2026 la Luna passa quasi, ma non perfettamente, al centro dell'umbra terrestre: un allineamento leggermente decentrato che basta a lasciare fuori dall'ombra più scura un piccolo margine del disco, circa il 4% della superficie. Il risultato è quella che gli astronomi chiamano un'eclissi parziale profonda, la più vicina possibile alla totalità senza esserlo davvero. Dal punto di vista dell'osservazione a occhio nudo la differenza pratica è minima: il 96% di un disco lunare oscurato si nota comunque benissimo, e la sottile falce ancora illuminata diventa anzi un dettaglio in più da cercare, un piccolo faro accanto a un disco altrimenti tinto di rame.
Gli orari precisi in Italia
Tutti gli orari che seguono sono espressi in ora italiana (CEST) e possono variare di qualche minuto a seconda della città di osservazione, ma la differenza resta trascurabile su scala nazionale, a differenza di quanto succede con un'eclissi solare.
La fase di penombra, appena percettibile a occhio nudo, comincia alle 03:24: in questo primo tratto la Luna si affievolisce leggermente, ma senza un vero e proprio morso scuro visibile sul disco. Il fenomeno diventa interessante da seguire dalle 04:34, quando inizia la fase parziale vera e propria e l'ombra dell'umbra comincia a mangiare il disco lunare in modo netto. Il massimo oscuramento arriva alle 06:12-06:13, con il 96% della Luna coperto e il resto del disco ridotto a una sottile falce chiara. La fase parziale si chiude verso le 07:52, ma a quell'ora, per la maggior parte delle località italiane, il cielo sarà già in piena luce dell'alba e la Luna sarà scesa molto in basso, se non già tramontata.
Il consiglio pratico è quindi di concentrarsi sulla finestra tra le 05:00 e le 06:15 circa: è lì che l'oscuramento è già evidente ma la Luna si trova ancora a un'altezza ragionevole sull'orizzonte, prima che l'avvicinarsi dell'alba e la sua stessa discesa rendano l'osservazione sempre più difficile.
Serve guardare a ovest, non a est
C'è un dettaglio che ricorda da vicino l'eclissi solare del 12 agosto, anche se con la geometria ribaltata: anche qui il momento di massimo interesse coincide con la Luna molto bassa sull'orizzonte, stavolta verso ovest o nord-ovest, mentre tramonta all'approssimarsi dell'alba. Un balcone, una terrazza o un punto panoramico con la visuale libera in quella direzione fanno una differenza enorme rispetto a una strada stretta tra i palazzi, dove la Luna bassa sparisce dietro i tetti ben prima che l'eclissi raggiunga il suo massimo.
Non è necessario alzarsi prima delle 03:24 per non perdersi nulla di rilevante: la fase di penombra è comunque poco spettacolare, quasi impercettibile senza foto a lunga esposizione a confronto. Chi vuole ottimizzare il sonno può tranquillamente puntare la sveglia intorno alle 04:30, giusto in tempo per vedere l'ombra iniziare a mordere il bordo del disco lunare, e restare sveglio fino a poco dopo il massimo delle 06:12, quando la scena è al suo apice.
Il colore: arancione intenso, non rosso sangue
Nelle eclissi totali il disco lunare si tinge spesso di un rosso cupo, il fenomeno noto come Luna di sangue: la luce del Sole, filtrata e deviata dall'atmosfera terrestre come attraverso un'immensa lente, colora l'intera Luna di quella tonalità. Il 28 agosto 2026, proprio perché l'eclissi resta parziale, l'effetto sarà leggermente diverso: la porzione oscurata assumerà più probabilmente un arancione intenso o un color rame, mentre il piccolo margine che sfugge all'umbra resterà bianco e luminoso per contrasto, rendendo l'intero disco visivamente più complesso di una classica Luna di sangue uniforme.
Il fenomeno non richiede alcuna attrezzatura per essere apprezzato: si osserva perfettamente a occhio nudo, e un binocolo comune, senza filtri di alcun tipo, aiuta solo a distinguere meglio la transizione di colore tra la zona in ombra e la sottile falce ancora illuminata. Chi vuole fotografarlo con uno smartphone otterrà risultati migliori tenendo il telefono fermo, magari appoggiato a un supporto, viste le esposizioni più lunghe necessarie per catturare i toni caldi del disco oscurato.
Nessuna protezione necessaria, a differenza del Sole
Vale la pena ribadirlo perché la confusione con l'eclissi solare di metà agosto è comprensibile: guardare la Luna durante un'eclissi lunare non comporta mai alcun rischio per la vista, in nessuna delle sue fasi. La luce riflessa dalla Luna, anche quando è piena e luminosissima, è sempre migliaia di volte più debole di quella diretta del Sole, quindi non serve nessun filtro, nessun occhiale certificato ISO 12312-2 e nessuna precauzione particolare. È uno dei motivi per cui le eclissi lunari restano più semplici da vivere in famiglia, anche con bambini, rispetto a quelle solari.
Un mese di agosto affollato di eventi celesti
Il 2026 sta regalando all'Italia un'estate insolitamente densa di fenomeni astronomici. Il picco delle Perseidi è arrivato tra il 12 e il 13 agosto, la sera del 12 agosto il Sole si è oscurato fino al 93% in alcune città del Nord durante l'eclissi solare osservabile al tramonto, e ora, a chiudere il mese, arriva questa eclissi lunare quasi totale nella notte tra il 27 e il 28 agosto, proprio in coincidenza con la Luna piena dello Storione. Non è un caso che tutti questi eventi si concentrino in poche settimane: le eclissi, sia solari che lunari, si presentano sempre in coppia o quasi, a distanza di circa due settimane l'una dall'altra, perché entrambe richiedono che la Luna si trovi vicino al piano dell'orbita terrestre, una condizione che si ripresenta a intervalli regolari lungo l'anno.
Per chi si è perso quella solare, o vuole solo un secondo capitolo, questa eclissi lunare offre un'esperienza complementare: niente occhiali, niente rincorsa all'orizzonte esatto al secondo giusto, solo tre ore abbondanti di cielo che cambia lentamente colore, in una notte d'estate che permette di restare fuori senza il freddo tipico delle eclissi lunari invernali.
Quando arriverà la prossima eclissi totale dall'Italia
Chi si aspetta una vera Luna di sangue dovrà pazientare ancora un po'. L'ultima eclissi lunare totale osservabile dall'Italia è stata il 3 marzo 2026, e quella del 28 agosto, per quanto profonda, resta comunque parziale. La prossima eclissi totale di Luna non arriverà prima del 31 dicembre 2028, l'ultimo giorno dell'anno, con il momento di massimo oscuramento atteso poco dopo il tramonto. Tra oggi e allora, il 28 agosto 2026 rappresenta probabilmente l'occasione più vicina e più semplice per vedere la Luna quasi completamente inghiottita dall'ombra terrestre, senza dover aspettare altri due anni e mezzo.
Cosa mettere sul desktop nell'attesa
Tra il momento in cui si punta la sveglia e l'inizio vero e proprio della fase parziale, uno sfondo animato costruito su dati reali rende l'attesa più coerente con quello che sta per succedere in cielo. Orrery calcola in tempo reale non solo le posizioni dei pianeti del sistema solare, ma anche la fase lunare corrente: nei giorni intorno al 28 agosto la Luna che vedi su quello sfondo sarà piena, la stessa condizione geometrica che rende possibile l'eclissi. Constellations, invece, ricostruisce il cielo notturno vero calcolato per le tue coordinate: un modo pratico per capire in anticipo, magari la sera prima, esattamente dove si troverà la Luna sull'orizzonte occidentale al momento del massimo oscuramento, così da scegliere il balcone o la finestra giusta senza tentativi all'ultimo minuto.
Sono due dei soli tre sfondi dell'intero catalogo Gloomia che si basano su dati reali collegati alla rete, insieme ad Asteroid Watch per i passaggi ravvicinati di asteroidi seguiti da NASA/JPL. Chi vuole capire più a fondo cosa distingue questi tre sfondi dal resto della collezione a tema spazio, che invece resta pura animazione, trova tutto spiegato nella guida dedicata a Constellations, Orrery e Asteroid Watch. E siccome sono anche gli unici tre sfondi a richiedere una connessione internet, prima di attivarli conviene dare un'occhiata alla guida ai permessi di rete e privacy di Gloomia, che spiega esattamente cosa viene scaricato e perché. Entrambi gli sfondi fanno parte del catalogo Pro: chi vuole capire cosa cambia rispetto ai tre sfondi gratuiti può leggere il confronto tra piano gratuito e Gloomia Pro.
Nella notte stessa dell'eclissi, con il monitor spento o il portatile chiuso su un balcone al buio, questi dettagli passano ovviamente in secondo piano rispetto al cielo vero. Ma nelle settimane che restano prima e dopo l'evento, avere sul desktop una rappresentazione onesta e aggiornata della fase lunare è un modo semplice per restare in sintonia con quello che succede davvero là fuori, invece di un'immagine statica sempre identica a se stessa.
Domande frequenti
A che ora si vede l'eclissi lunare del 28 agosto 2026 in Italia?
La fase di penombra inizia alle 03:24, la fase parziale vera e propria alle 04:34, il massimo oscuramento arriva alle 06:12/06:13 e la fase parziale termina intorno alle 07:52, tutti orari italiani. Il momento migliore per guardare resta tra le 05:00 e le 06:15, quando l'oscuramento è già ben visibile ma la Luna è ancora abbastanza alta sull'orizzonte occidentale.
Che percentuale di Luna sarà coperta dall'ombra della Terra?
Al massimo, intorno alle 06:12 ora italiana, l'ombra della Terra coprirà circa il 96% del disco lunare. Resterà quindi visibile solo un sottile spicchio luminoso lungo un bordo, mentre il resto della Luna assumerà una colorazione arancione ramata: un'eclissi parziale profonda, ma non totale.
Perché questa eclissi non è totale se copre il 96% della Luna?
Perché il centro della Luna passa leggermente a lato rispetto al centro dell'ombra della Terra, l'umbra. Basta un allineamento anche di poco imperfetto perché un piccolo margine del disco lunare resti fuori dall'ombra più scura e continui a ricevere luce solare diretta, impedendo il buio completo tipico di un'eclissi totale.
Servono occhiali protettivi per guardare l'eclissi lunare?
No. A differenza di un'eclissi solare, guardare la Luna durante un'eclissi lunare non comporta alcun rischio per gli occhi, in nessuna fase del fenomeno. Si può osservare tranquillamente a occhio nudo per tutta la sua durata, e un binocolo aiuta solo a distinguere meglio le sfumature di colore, senza bisogno di alcun filtro.
In che direzione bisogna guardare per vedere l'eclissi del 28 agosto?
Verso ovest o nord-ovest. Il fenomeno si consuma nelle ore che precedono l'alba, quando la Luna piena è già bassa sull'orizzonte occidentale e sta per tramontare: più il cielo comincia a schiarire con l'arrivo dell'alba, più serve un orizzonte libero da edifici o colline in quella direzione per seguire le fasi finali.
Quando sarà la prossima eclissi lunare totale visibile dall'Italia?
L'ultima eclissi totale di Luna, la cosiddetta Luna di Sangue, è stata il 3 marzo 2026, e la prossima non arriverà prima del 31 dicembre 2028. Quella del 28 agosto 2026 resta quindi un evento intermedio, una parziale molto profonda che si avvicina alla totalità senza raggiungerla del tutto.