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Eclissi solare del 12 agosto 2026: orari e percentuali città per città in Italia

Il 12 agosto 2026, poco dopo le sette di sera, il Sole comincerà a sparire dietro un morso scuro sopra buona parte dell'Italia. Non sarà un'eclissi totale, quella vera è riservata a Islanda e Spagna settentrionale, ma sarà comunque uno degli eventi solari più profondi osservabili dal nostro Paese negli ultimi decenni: a Torino e Milano il disco solare finirà coperto oltre il 92%, una cifra che normalmente si associa solo a chi ha viaggiato apposta fino alla fascia di totalità. E la stessa serata, quasi come se il cielo avesse deciso di concentrare tutto in un solo weekend d'agosto, sfocia poche ore più tardi nella notte di picco delle Perseidi, con il cielo reso ancora più buio dalla stessa Luna nuova che rende possibile l'eclissi.

Questo articolo mette in fila i dati verificati: dove passa davvero la fascia di totalità, a che ora inizia e finisce il fenomeno nelle principali città italiane, quanto Sole sparirà esattamente in ciascuna di esse, e perché conviene restare svegli anche dopo che l'eclissi sarà finita. Racconta anche cosa c'entra tutto questo con gli sfondi Gloomia costruiti su dati astronomici reali, perché la coincidenza tra eclissi e Luna nuova non è un dettaglio decorativo: è letteralmente il meccanismo che rende possibile il fenomeno.

Dove sarà davvero totale: Artico, Islanda e Spagna

La fascia di totalità del 12 agosto 2026 percorre un tragitto insolito, da est a ovest, dalla Russia fino alla Groenlandia, sfiorando il Polo Nord. Attraversa poi l'oceano Atlantico e tocca l'Islanda, dove si trova anche il punto di massima durata dell'intero evento: a circa 45 chilometri dalla costa occidentale islandese, la totalità dura 2 minuti e 18 secondi, il picco assoluto di tutto il fenomeno. Da lì l'ombra della Luna scende verso sud e attraversa la Spagna settentrionale da costa a costa, dall'Atlantico al Mediterraneo, includendo le Baleari.

In Spagna, città come La Coruña, Valencia, Saragozza, Palma di Maiorca e Bilbao si trovano dentro il percorso della totalità, anche se con il Sole ormai bassissimo sull'orizzonte e una durata dell'oscurità totale che scende tra un minuto e mezzo e i due minuti. Madrid e Barcellona, invece, restano appena fuori dalla fascia: chi vive lì dovrà spostarsi di qualche decina di chilometri per vedere il Sole sparire del tutto, altrimenti anche loro assisteranno solo a una fase parziale, per quanto molto profonda.

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Orrery calcola le posizioni reali dei pianeti e la fase lunare in tempo reale: lo stesso allineamento Sole-Luna-Terra che rende possibile un'eclissi lo trovi già rappresentato con dati veri su questo sfondo.

In Italia sarà parziale, ma non banale

Dall'Italia il Sole non sparirà mai del tutto: anche nelle zone dove la copertura è più alta, resterà sempre visibile un filo di luce. Questo non significa però che valga poco la pena di guardarla, perché le percentuali in gioco sono decisamente fuori dal comune. A Milano l'eclissi inizia alle 19:27, raggiunge il massimo alle 20:20 con una copertura del 92,32% e termina alle 20:35. A Torino si parte alle 19:28, il massimo arriva alle 20:21 con il 93,34% di copertura, e il fenomeno finisce alle 20:40. Sono numeri da eclissi quasi totale, il tipo di copertura che lascia il cielo con una luce innaturale, quasi crepuscolare, anche se il Sole tecnicamente non è ancora tramontato.

A Roma lo spettacolo comincia alle 19:32 e culmina alle 20:11, con una copertura che secondo i diversi modelli di calcolo oscilla tra il 58% e il 69%, comunque ben visibile a occhio protetto. Scendendo verso Sud la percentuale cala ulteriormente: a Napoli si resta intorno al 46%, a Bari si scende a circa il 19%, il valore più basso tra le grandi città italiane. Fa eccezione la Sardegna, che si trova più a ovest e più vicina alla fascia di totalità spagnola: a Cagliari la copertura sale al 67%, mentre nella zona dell'Asinara si sfiora il 98%, tra i valori più alti in assoluto sul suolo italiano insieme a Ventimiglia, intorno al 95%. In generale, tutto il Nord-Ovest, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme a Veneto e Friuli Venezia Giulia, supera il 90% di copertura in numerose località.

Il dettaglio pratico più importante è l'orario: essendo un fenomeno che si consuma nelle ore del tramonto, serve un punto di osservazione con l'orizzonte occidentale davvero libero, senza edifici, colline o alberi a tagliare gli ultimi gradi di cielo. Una terrazza alta, una collina aperta verso ovest o una spiaggia rivolta al mare in quella direzione fanno una differenza enorme rispetto a una strada di città stretta tra i palazzi, dove il Sole basso sparisce dietro i tetti ben prima che l'eclissi raggiunga il suo massimo.

Perché serve sempre una protezione certificata

Poiché dall'Italia il Sole non sparisce mai completamente, per tutta la durata del fenomeno resta necessaria una protezione certificata ISO 12312-2, i cosiddetti occhiali da eclissi. I normali occhiali da sole, anche quelli più scuri, non bloccano a sufficienza la luce e i raggi ultravioletti e infrarossi per rendere sicura l'osservazione diretta, nemmeno per pochi secondi. Solo nella fascia di totalità vera, quella che passa per Islanda e Spagna settentrionale, ci sono alcuni secondi in cui si può guardare a occhio nudo, e solo mentre il disco solare è interamente coperto: un lusso che chi osserva dall'Italia non avrà, per quanto alta possa salire la percentuale di copertura.

Chi vuole fotografare il fenomeno con uno smartphone o una fotocamera deve applicare lo stesso principio all'obiettivo: un filtro solare certificato davanti alla lente, altrimenti si rischia di danneggiare il sensore oltre che gli occhi. Anche guardare l'eclissi riflessa in una pozza d'acqua o proiettata attraverso un semplice foro stenopeico, un vecchio trucco da passare a chi è con te quella sera, resta invece sempre sicuro, perché non implica mai fissare il Sole direttamente.

La stessa Luna nuova che accende la notte delle Perseidi

C'è un motivo preciso per cui l'eclissi cade proprio il 12 agosto, e non è un caso isolato: un'eclissi di Sole può avvenire solo in fase di Luna nuova, quando la Luna si trova esattamente tra la Terra e il Sole e, per un allineamento che capita solo poche volte l'anno, anche vicino al piano dell'orbita terrestre. Quella stessa Luna nuova, che il 12 agosto rende possibile l'eclissi al tramonto, è anche quella che tiene il cielo completamente buio, senza disturbo lunare, per tutta la notte successiva, esattamente quando le Perseidi raggiungono il loro picco, tra il 12 e il 13 agosto, con i tassi più alti attesi nelle prime ore del 13.

Il risultato pratico è una serata più unica che rara: si comincia guardando l'eclissi al tramonto, con occhiali certificati e vista libera verso ovest, e si finisce, dopo mezzanotte, con lo sguardo rivolto invece a nord-est, verso la costellazione di Perseo, ad aspettare le scie luminose dello sciame meteorico più famoso dell'anno. Difficilmente due eventi celesti così diversi capitano nello stesso weekend con condizioni di cielo altrettanto favorevoli per entrambi.

View Constellations
Constellations traccia il cielo notturno reale calcolato per le tue coordinate: utile per riconoscere Perseo dopo l'eclissi, quando arriva il momento di seguire il picco delle Perseidi.

Cosa mettere sul desktop mentre si aspetta il tramonto

Tra il pomeriggio e le prime fasi dell'eclissi c'è di solito un'attesa, ed è lì che uno sfondo animato costruito su dati reali diventa più interessante di una semplice immagine statica. Orrery calcola in tempo reale le posizioni dei pianeti del sistema solare e mostra anche la fase lunare corrente: nei giorni intorno al 12 agosto la Luna che vedi su quello sfondo sarà, per una volta, quasi indistinguibile dalla configurazione reale che rende possibile l'eclissi stessa, sottile fino a scomparire del tutto proprio in coincidenza con la Luna nuova. Constellations, invece, disegna il cielo notturno vero calcolato per la tua posizione, comprese le costellazioni da cui si irradiano le Perseidi: un modo per orientarsi già prima di uscire, sapendo esattamente dove guardare una volta che il cielo si sarà fatto buio.

Vale la pena ricordare che questi sono due dei soli tre sfondi dell'intero catalogo Gloomia che si basano su dati veri collegati alla rete, insieme ad Asteroid Watch per i passaggi ravvicinati di asteroidi seguiti da NASA/JPL. Chi vuole capire più a fondo la differenza tra questi tre sfondi con dati reali e il resto della collezione a tema spazio, che invece resta pura animazione, trova tutto spiegato nella guida dedicata a Constellations, Orrery e Asteroid Watch. E siccome proprio questi tre sfondi sono anche gli unici a richiedere una connessione internet, la guida ai permessi di rete e privacy di Gloomia è il punto giusto da leggere prima di attivarli, per sapere esattamente cosa viene scaricato e perché.

Il 2027 non basterà, e la vera attesa dura fino al 2081

Chi resta affascinato da questa eclissi farà bene a sapere subito che il 2026 non chiude il discorso, ma nemmeno lo risolve del tutto. Il 2 agosto 2027 ci sarà un'altra eclissi solare totale, definita da diversi osservatori l'eclissi del secolo per la sua durata eccezionale, oltre 6 minuti e 23 secondi nel punto di massima totalità, resa possibile dalla combinazione tra la Terra all'afelio, cioè nel punto più lontano dal Sole, e la Luna al perigeo, il punto più vicino alla Terra, che la fa apparire più grande del solito nel cielo. Anche in quel caso, però, la fascia di totalità vera passa per il Marocco, la Spagna meridionale, il Nord Africa e la Penisola Arabica: dall'Italia il fenomeno resterà comunque parziale, per quanto molto profondo nel Sud della Sicilia, dove la copertura potrà arrivare fino a circa il 99%.

La prima vera eclissi solare totale sul suolo italiano, quella in cui il Sole sparisce davvero del tutto per chi si trova in territorio nazionale, è attesa per il 3 settembre 2081, quando la fascia di totalità attraverserà il Nord del Paese, incluse zone di Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Detta altrimenti: chi vuole vedere un'eclissi totale senza aspettare più di mezzo secolo deve mettere in conto un viaggio, che sia verso l'Islanda o la Spagna quest'anno, o verso il Marocco e il Nord Africa nel 2027. Per tutti gli altri, il 12 agosto 2026 resta comunque l'occasione più semplice e più vicina di casa per vedere il Sole ridotto a una falce sottile in pieno pomeriggio d'estate.

Chi vuole farsi un'idea più precisa di cosa distingue gli sfondi Gloomia costruiti su eventi e dati reali da quelli puramente decorativi, magari prima di decidere se sbloccare l'intero catalogo, può leggere anche il confronto tra piano gratuito e Gloomia Pro, che spiega esattamente cosa cambia tra le due versioni e perché sfondi come Orrery e Constellations restano riservati alla versione Pro.

Domande frequenti

A che ora si vede l'eclissi del 12 agosto 2026 in Italia?

Dipende dalla città, ma in generale il fenomeno inizia poco dopo le 19:00 e raggiunge il massimo oscuramento tra le 20:00 e le 20:20, vicinissimo al tramonto. A Milano si parte alle 19:27 con il massimo alle 20:20, a Torino si parte alle 19:28 con il massimo alle 20:21, a Roma si parte alle 19:32 con il massimo alle 20:11. Serve un orizzonte libero verso ovest, perché il Sole sarà già molto basso.

Che percentuale di Sole sarà coperta a Milano, Torino e Roma?

A Milano la copertura massima sarà del 92,32%, a Torino del 93,34%, entrambe cifre da record per un'eclissi parziale osservata dall'Italia. A Roma la copertura scende tra il 58% e il 69% a seconda del modello di calcolo usato. In generale il Nord Italia (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia) supera il 90% in molte località, mentre si scende progressivamente scendendo verso Sud: circa il 46% a Napoli e circa il 19% a Bari, con l'eccezione della Sardegna, dove Cagliari arriva al 67% e la zona dell'Asinara sfiora il 98%.

L'eclissi del 12 agosto 2026 sarà totale anche in Italia?

No. La fascia di totalità passa sull'Artico, la Groenlandia, l'Islanda, l'Atlantico, la Spagna settentrionale e l'estremo nord-est del Portogallo, con città spagnole come La Coruña, Valencia, Saragozza, Palma e Bilbao dentro il percorso, mentre Madrid e Barcellona restano appena fuori. In Italia il Sole non sparirà mai del tutto: resterà sempre visibile un sottile spicchio, anche nelle zone del Nord dove la copertura supera il 90%.

Perché il 12 agosto 2026 c'è anche il picco delle Perseidi?

Non è un caso: un'eclissi di Sole può avvenire solo in fase di Luna nuova, ed è proprio la Luna nuova del 12 agosto a rendere possibile sia l'eclissi al tramonto sia un cielo perfettamente buio, senza disturbo lunare, per il picco delle Perseidi nella notte successiva. Chi segue l'eclissi al tramonto può restare fuori e continuare la serata puntando gli occhi al cielo dopo mezzanotte per le stelle cadenti.

Servono occhiali speciali per guardare l'eclissi del 12 agosto?

Sì, per tutta la durata della fase parziale visibile dall'Italia serve una protezione certificata ISO 12312-2, i normali occhiali da sole non bastano mai, nemmeno quelli più scuri. Solo durante i secondi di totalità vera, cosa che in Italia non capita, si può guardare a occhio nudo: da qui la fase parziale sempre e comunque richiede occhiali da eclissi o un filtro solare certificato davanti a binocolo o telescopio.

Quando ci sarà la prossima eclissi solare totale visibile dal suolo italiano?

Non nel 2026 e non nel 2027: l'eclissi del 2 agosto 2027, pur essendo la più lunga del secolo con oltre 6 minuti di totalità, ha la sua fascia di totalità su Marocco, Spagna meridionale, Nord Africa e Penisola Arabica, mentre dall'Italia resterà comunque parziale, anche se molto profonda nel Sud della Sicilia. La prima vera eclissi totale sul suolo italiano è attesa per il 3 settembre 2081, quando la fascia di totalità attraverserà il Nord, incluse zone di Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

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