Offerta lancio · Gloomia Pro $14.99 $9.99
← Tutti gli articoli

Cometa 10P/Tempel: il 3 agosto 2026 il passaggio più vicino dal 1967

Oggi, 2 agosto 2026, la cometa 10P/Tempel ha raggiunto il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole. Domani, 3 agosto, arriva al momento di minima distanza dalla Terra di questo passaggio: circa 62 milioni di chilometri, poco più di 0,4 unità astronomiche. Non è un numero enorme in termini assoluti, ma per gli astronomi che seguono 10P/Tempel da tempo rappresenta l'apparizione più favorevole dall'estate del 1967, e la migliore del ventunesimo secolo fino a questo momento. Non capita spesso che una cometa nota da oltre un secolo e mezzo torni così vicina, ed è un'occasione concreta per chi ha un binocolo in casa e un orizzonte meridionale libero da luci e ostacoli.

È anche un buon pretesto per parlare di qualcosa che avevamo solo sfiorato nella guida agli sfondi di astronomia con dati reali di Gloomia: cosa succede quando un evento celeste vero, non simulato, coincide con un mese già ricco di fenomeni osservabili dall'Italia, tra eclissi e sciami meteorici.

Chi è 10P/Tempel, la cometa che torna dopo mezzo secolo

10P/Tempel, chiamata anche Tempel 2, fu scoperta il 4 luglio 1873 dall'astronomo tedesco Wilhelm Tempel, che nella sua carriera individuò o co-scoprì oltre venti comete lavorando tra la Francia e l'Italia. È una cometa di tipo gioviano, cioè con un'orbita governata in modo determinante dall'influenza gravitazionale di Giove, con un nucleo di circa dieci chilometri di diametro e un periodo orbitale di poco più di cinque anni. Torna quindi a farsi vedere con una certa regolarità, ma non sempre alla stessa distanza dalla Terra: la geometria relativa tra le due orbite fa sì che alcuni passaggi siano molto più ravvicinati di altri, ed è esattamente quello che sta succedendo in questi giorni.

Le previsioni di luminosità per questa apparizione oscillano tra la magnitudine 7 e la magnitudine 10 circa, a seconda della fonte e del momento esatto dell'osservazione. È un intervallo che resta comunque sotto la soglia di visibilità a occhio nudo, ma abbondantemente alla portata di un binocolo 10x50 o superiore, oppure di un piccolo telescopio, puntato verso un cielo scuro e lontano da inquinamento luminoso. Alcuni osservatori riportano anche una leggera colorazione verdastra nella chioma, dovuta all'emissione di gas cianogeno eccitato dal calore solare durante l'avvicinamento al perielio, un fenomeno comune ad altre comete di questo tipo.

Dove guardare, e quando

Nei primi giorni di agosto la cometa si sposta dalla costellazione del Capricorno verso quella del Pesce Australe, restando piuttosto bassa sull'orizzonte per chi osserva dalle latitudini italiane, a un'altezza massima di circa 20-22 gradi. È una posizione che richiede un orizzonte meridionale libero da edifici, alberi o colline, oltre che da luci artificiali dirette: le ore migliori sono quelle che precedono l'alba, quando il cielo è ancora scuro ma la cometa ha già guadagnato un minimo di altezza sull'orizzonte sud. Chi vive lontano dalle città, in campagna o in montagna, parte avvantaggiato, ma anche da un balcone con vista libera verso sud vale la pena provare, magari uscendo di casa qualche minuto prima per lasciare che gli occhi si abituino al buio.

Vale la pena essere realistici sulle aspettative: non sarà uno spettacolo paragonabile a un'eclissi o a uno sciame di meteore, ma un piccolo batuffolo di luce diffusa che si muove lentamente di notte in notte rispetto alle stelle di sfondo. È proprio questo lento movimento, osservabile con un binocolo nell'arco di più sere, a rendere l'osservazione delle comete un'esperienza diversa da quella di un oggetto puntiforme come un pianeta o una stella.

View Constellations
Constellations disegna il cielo notturno reale visto dalla propria posizione: lo stesso principio di dati veri che rende utile orientarsi prima di cercare una cometa a occhio nudo o con il binocolo.

Un agosto già affollato di eventi celesti

Il passaggio di 10P/Tempel non arriva isolato. Il 12 agosto, lo stesso giorno in cui l'Italia vedrà una profonda eclissi solare parziale al tramonto, sei pianeti saranno osservabili contemporaneamente nel cielo del mattino prima dell'alba, e proprio quella notte raggiungono il picco le Perseidi, favorite quest'anno da un cielo privo di luce lunare. Tre giorni dopo, il 15 agosto, Giove e Mercurio si troveranno in congiunzione a meno di un grado di distanza apparente l'uno dall'altro, un altro piccolo evento da segnare per chi ha già preso l'abitudine di guardare in alto la mattina presto. Il mese si chiude poi con la profonda eclissi lunare parziale del 28 agosto, che avevamo già raccontato in dettaglio nella guida dedicata.

Per chi si sta abituando a controllare il cielo ogni mattina in vista di uno di questi eventi, tenere sott'occhio anche le posizioni reali dei pianeti aiuta a farsi un'idea di cosa aspettarsi prima ancora di uscire di casa. È esattamente quello che fa Orrery, uno degli sfondi Gloomia basati su dati reali, che mostra il sistema solare con Sole e pianeti nelle rispettive posizioni orbitali attuali, aggiornate di continuo invece che animate in modo arbitrario.

View Orrery
Orrery mostra le posizioni reali dei pianeti del sistema solare, utile per farsi un'idea della geometria che rende possibile un allineamento come quello del 12 agosto 2026.

Cosa c'entra Gloomia con una cometa

Il catalogo Gloomia non include, ad oggi, un rendering dedicato a una singola cometa come 10P/Tempel: sarebbe un oggetto molto specifico da modellare, con un'orbita e una posizione che cambiano di continuo rispetto a quelle di pianeti o stelle fisse. Tre sfondi però condividono lo stesso principio di fondo, quello di mostrare dati astronomici realmente accurati invece di una semplice animazione decorativa. Ne avevamo parlato per esteso nella guida a Constellations, Orrery e Asteroid Watch: il primo disegna il cielo notturno effettivo visto dalla propria posizione geografica, il secondo mostra le posizioni reali dei pianeti, e il terzo si basa su dati veri NASA/JPL sugli asteroidi vicini alla Terra, il parente più prossimo, nel catalogo Gloomia, a un piccolo corpo ghiacciato come una cometa.

Asteroid Watch in particolare condivide con l'osservazione di 10P/Tempel la stessa filosofia: non un'animazione di fantasia, ma un flusso di dati reali su piccoli corpi del sistema solare, aggiornato periodicamente. È lo sfondo più vicino, nel catalogo Gloomia, all'idea di tenere sul desktop un promemoria visivo che nello spazio reale, oltre il proprio schermo, ci sono oggetti che si muovono e a volte si avvicinano più del solito, proprio come sta facendo 10P/Tempel in questi giorni.

View Asteroid Watch
Asteroid Watch si basa su dati reali NASA/JPL sugli asteroidi vicini alla Terra: nel catalogo Gloomia è lo sfondo concettualmente più vicino al tema dei piccoli corpi del sistema solare, comete comprese.

Va detto con chiarezza, perché è un punto su cui capita di generare confusione: Constellations, Orrery e Asteroid Watch hanno bisogno di una connessione di rete per scaricare i dati astronomici aggiornati, mentre la maggior parte degli altri sfondi Gloomia funziona completamente offline. Ne avevamo parlato nella guida dedicata a permessi di rete e audio, utile per chi vuole capire esattamente quali sfondi richiedono cosa prima di installare l'app.

Prepararsi all'osservazione, in pratica

Chi vuole provare a individuare 10P/Tempel nelle prossime notti dovrebbe partire da tre cose semplici: un binocolo, anche non professionale, purché con un ingrandimento di almeno 10x e un'apertura di almeno 50 millimetri; un luogo con vista libera verso l'orizzonte sud, lontano per quanto possibile da luci artificiali dirette; e un orario nelle ore che precedono l'alba, quando il cielo è ancora scuro ma la cometa ha guadagnato un minimo di altezza. Una app di astronomia o una mappa stellare aggiornata aiuta a individuare con precisione il punto esatto tra Capricorno e Pesce Australe in cui cercarla sera dopo sera, dato che la posizione della cometa rispetto alle stelle di sfondo cambia visibilmente di notte in notte.

Non serve attrezzatura costosa né esperienza pregressa con l'osservazione del cielo: è esattamente il tipo di evento che rende l'astronomia amatoriale accessibile a chi normalmente non possiede un telescopio. Chi invece preferisce restare comodo e portare comunque un po' di quel cielo sulla propria scrivania, tra un tentativo di osservazione all'alba e l'altro, trova negli sfondi animati basati su dati reali di Gloomia un modo per mantenere quel legame visivo anche durante il giorno, mentre lavora o studia davanti al computer.

Per chi non ha ancora provato Gloomia, vale la pena ricordare che il piano gratuito include per sempre tre sfondi, Starfield, Planet System e Hue Drift, un buon punto di partenza prima di valutare l'intero catalogo Pro, che comprende anche Constellations, Orrery e Asteroid Watch. I dettagli su cosa cambia tra i due piani sono nella guida gratis contro Pro, utile per capire cosa conviene sbloccare prima di un mese così denso di eventi celesti come questo agosto 2026.

Un promemoria che il cielo si muove davvero

Comete come 10P/Tempel tornano a farsi vedere con una regolarità che ha poco a che fare con le scadenze quotidiane: un'orbita di poco più di cinque anni non basta a spiegare perché proprio questo passaggio sia il più favorevole dal 1967, ed è la combinazione precisa tra la posizione della cometa e quella della Terra lungo le rispettive orbite a rendere speciale questo agosto. Lo stesso principio vale per l'allineamento di sei pianeti del 12 agosto o per la congiunzione tra Giove e Mercurio del 15: sono geometrie che si ripresentano raramente nella stessa configurazione, e che per qualche giorno rendono il cielo notturno un evento da seguire da vicino, non solo uno sfondo fisso su cui non vale la pena alzare gli occhi.

Che la si osservi con un binocolo puntato verso sud prima dell'alba, o che la si segua solo attraverso le notizie di questi giorni, 10P/Tempel resta un buon esempio di quanto lo spazio reale, quello fatto di orbite calcolate con precisione e passaggi che si ripetono ogni pochi anni, sia più interessante di qualsiasi animazione inventata a tavolino. Ed è lo stesso motivo per cui sfondi come Constellations, Orrery e Asteroid Watch restano, nel catalogo Gloomia, una categoria a parte rispetto al resto delle scene puramente decorative.

Domande frequenti

Cos'ha di speciale il passaggio della cometa 10P/Tempel nell'agosto 2026?

La cometa 10P/Tempel, scoperta nel 1873 dall'astronomo tedesco Wilhelm Tempel, ha raggiunto il perielio il 2 agosto 2026 e il 3 agosto passa al punto di minima distanza dalla Terra di questo passaggio, circa 62 milioni di chilometri. Gli astronomi la considerano l'apparizione più favorevole dall'estate del 1967, e la migliore del ventunesimo secolo fino a questo momento.

Si può vedere la cometa 10P/Tempel a occhio nudo dall'Italia?

No. Le stime di luminosità per questo passaggio oscillano tra magnitudine 7 e 10 circa, quindi la cometa resta sotto la soglia di visibilità a occhio nudo anche in condizioni di cielo scuro. Serve un binocolo, idealmente un 10x50 o superiore, oppure un piccolo telescopio, puntato verso l'orizzonte meridionale nelle ore che precedono l'alba.

In quale zona del cielo si trova la cometa 10P/Tempel in questi giorni?

Nei primi giorni di agosto 2026 la cometa si sposta dalla costellazione del Capricorno verso quella del Pesce Australe, restando piuttosto bassa sull'orizzonte sud per chi osserva dalle nostre latitudini, a un'altezza massima di circa 20-22 gradi. Serve un orizzonte meridionale libero da edifici, alberi o altre ostruzioni, oltre che da inquinamento luminoso.

Gloomia mostra la cometa 10P/Tempel come sfondo animato?

No, il catalogo Gloomia non include un rendering dedicato a singole comete. Tre sfondi però condividono lo stesso principio di dati reali: Constellations disegna il cielo notturno effettivo visto dalla propria posizione, Orrery mostra le posizioni attuali dei pianeti del sistema solare, e Asteroid Watch si basa su dati reali NASA/JPL sugli asteroidi vicini alla Terra. Sono il modo più naturale con Gloomia per tenere un legame visivo con l'astronomia reale sul proprio desktop.

Cos'altro succede nel cielo italiano nell'agosto 2026 oltre alla cometa?

Il mese è particolarmente denso. Il 12 agosto, poche ore prima dell'eclissi solare parziale visibile dall'Italia, sei pianeti sono osservabili contemporaneamente nel cielo del mattino prima dell'alba, e la stessa notte raggiungono il picco le Perseidi. Il 15 agosto Giove e Mercurio si trovano in congiunzione a meno di un grado di distanza apparente l'uno dall'altro. Il mese si chiude poi con la profonda eclissi lunare parziale del 28 agosto.

Perché la cometa 10P/Tempel appare leggermente verde?

La colorazione verdastra tipica di molte comete, inclusa 10P/Tempel durante questo passaggio, è dovuta all'emissione di gas cianogeno dalla chioma quando il calore del Sole lo eccita durante l'avvicinamento al perielio. È un effetto chimico ben documentato e comune ad altre comete di tipo gioviano osservate negli ultimi decenni.

Dai vita al tuo desktop

Tre sfondi gratis per sempre. Windows, macOS e Linux.

Ottieni Gloomia