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Gamescom 2026: come preparare la postazione gaming, sfondo animato incluso

Manca meno di un mese a Gamescom 2026, la fiera dei videogiochi che ogni anno riempie i padiglioni di Koelnmesse, a Colonia. L'edizione 2026 si tiene dal 26 al 30 agosto, con l'Opening Night Live che apre le danze la sera del 25 agosto, e come nelle ultime edizioni l'Italia torna a presentarsi con un proprio padiglione nazionale, organizzato da Agenzia ICE e IIDEA, l'associazione che riunisce l'industria italiana dei videogiochi. Nel 2025 la collettiva italiana aveva riunito una ventina di aziende, e la presenza tricolore è confermata anche quest'anno. Per dare un'idea delle dimensioni dell'evento, la scorsa edizione ha chiuso con 357.000 presenze da 128 paesi, oltre 1.500 espositori e l'Opening Night Live seguita da 72 milioni di spettatori nel mondo: numeri che fanno di Gamescom la fiera di videogiochi più grande al mondo, non un evento di nicchia.

Per chi segue l'evento da casa, in streaming o dal vivo, agosto diventa spesso il mese in cui si mette mano anche alla propria postazione: una scheda video nuova, un monitor in più, magari un secondo schermo dedicato solo a chat e overlay per chi trasmette in diretta. In tutto questo, lo sfondo del desktop resta il dettaglio che quasi nessuno cura per primo, ma che si vede in ogni screenshot, in ogni clip condivisa e in ogni minuto passato fuori dal gioco vero e proprio. Vediamo cosa ha senso sapere se si vuole abbinare a una postazione gaming uno sfondo animato con Gloomia, senza però compromettere le prestazioni durante la partita.

La domanda vera: uno sfondo animato ruba prestazioni al gioco?

È la preoccupazione più ragionevole per chi gioca sul serio: se lo sfondo del desktop è un'animazione che gira di continuo sulla GPU, cosa succede quando si lancia un gioco che ha bisogno di tutta la potenza grafica disponibile? La risposta, con Gloomia, è che il problema non si pone. L'app riconosce automaticamente quando un'applicazione passa a schermo intero, che sia in fullscreen esclusivo o in borderless windowed, e mette in pausa il rendering dello sfondo animato fino a quando quell'applicazione resta in primo piano. Il motore di rendering riparte solo quando si torna sul desktop o in una finestra, quindi durante la partita vera e propria la GPU non deve dividersi tra il gioco e lo sfondo. Lo stesso meccanismo di pausa automatica scatta anche quando il portatile passa ad alimentazione a batteria, per limitare il consumo quando non si è collegati alla corrente.

Ne avevamo già parlato in dettaglio nella guida su quanto consumano davvero gli sfondi animati in termini di batteria e GPU, ma vale la pena ripeterlo nel contesto specifico del gaming: il momento in cui uno sfondo animato potrebbe davvero pesare è quando è visibile, cioè sul desktop, nei menu di gioco in finestra o durante una sessione di lavoro tra una partita e l'altra. Nel momento in cui il gioco occupa lo schermo, lo sfondo semplicemente non sta disegnando nulla.

Vale la pena notare che questo comportamento non richiede alcuna lista di giochi da configurare a mano, come succede invece con certi profili di ottimizzazione di altri software. Gloomia osserva lo stato del sistema operativo, non il nome del processo in esecuzione: qualunque videogioco, appena lanciato in modalità qualsiasi diventi a schermo intero, sospende lo sfondo allo stesso modo, che si tratti di un titolo appena uscito o di uno di dieci anni fa. Chi passa da un launcher all'altro, o installa un nuovo gioco a poche ore da una sessione con gli amici in vista di Gamescom, non deve ricordarsi di aggiungere nulla a una lista di eccezioni.

Un secondo monitor con vita propria, per chi trasmette in diretta

Chi gioca con due o più monitor, che si tratti di streaming, di tenere sott'occhio Discord o di seguire l'Opening Night Live su un secondo schermo mentre si gioca sul primo, ha spesso esigenze diverse da schermo a schermo. Gloomia permette di assegnare uno sfondo animato differente a ciascun monitor collegato: il display principale può restare libero durante la partita, mentre quello secondario, magari dedicato a chat, note o overlay per lo streaming, può mostrare uno sfondo animato di sottofondo quando quella finestra non è a schermo intero. Abbiamo trattato l'argomento in modo più ampio nella guida sugli sfondi animati diversi su ogni monitor, che vale la pena leggere prima di configurare una postazione con più di uno schermo, perché il comportamento cambia leggermente tra Windows, macOS e Linux.

View Command Center
Command Center, una plancia da sala operativa in stile sci-fi: una delle scene più richieste per postazioni gaming e da streamer.

Musica di sottofondo mentre si organizzano le partite

Buona parte del tempo passato davanti a una postazione gaming non è spesa in partita, ma tra un match e l'altro: si aspetta in coda, si scorre una lobby, si scelgono skin e impostazioni, o semplicemente si ascolta musica mentre si decide cosa lanciare. È proprio in questi momenti che gli sfondi audio reattivi di Gloomia, Aurora Flow, Spectrum Bars, Radial Pulse e Waveform Ribbon, danno il meglio: reagiscono all'audio di sistema in riproduzione, quindi qualsiasi playlist o brano stia suonando muove lo sfondo in tempo reale, senza mai coinvolgere il microfono. Ne avevamo parlato per esteso nella guida dedicata ai quattro sfondi audio reattivi, con indicazioni su quale scena si abbina meglio a quale genere musicale.

Per chi invece preferisce un'estetica più marcatamente da postazione gaming o hacker, il catalogo Gloomia include anche Digital Rain, Terminal, Command Center e PCB Glow, quattro scene con un linguaggio visivo che richiama console, terminali e circuiti stampati. Le abbiamo confrontate una per una nella guida agli sfondi desktop in stile hacker, utile per chi vuole capire le differenze prima di scegliere quale usare come sfondo principale della propria scrivania.

View Spectrum Bars
Spectrum Bars, uno degli sfondi audio reattivi di Gloomia: reagisce alla musica riprodotta sul PC, non al microfono.

Uno Scheduler per passare dalla scrivania da lavoro alla sessione serale

Chi usa lo stesso PC per lavorare di giorno e giocare la sera, magari proprio in vista degli orari serali dell'Opening Night Live del 25 agosto, può sfruttare lo Scheduler di Gloomia per cambiare automaticamente lo sfondo in base alla fascia oraria: una scena più sobria e a bassa saturazione durante le ore di lavoro, e una più marcata, magari audio reattiva o in stile hacker, la sera. Lo Scheduler, insieme a filtri visivi applicabili a qualsiasi scena e alla modalità Foto che trasforma le proprie immagini in una presentazione stile Ken Burns, è descritto nel dettaglio nella guida dedicata a Scheduler, filtri e modalità Foto. Non è pensato specificamente per il gaming, ma si adatta bene a chi ha una routine quotidiana con orari fissi per lavoro e svago.

Chi invece trasmette in diretta e condivide lo schermo con gli spettatori dovrebbe anche sapere come si comporta uno sfondo animato quando la condivisione riguarda solo una finestra di gioco e non l'intero desktop: lo avevamo spiegato nella guida su sfondi animati e condivisione schermo, scritta pensando alle videochiamate di lavoro ma valida anche per lo streaming, perché il principio è lo stesso: quello che si vede dipende dalla modalità di condivisione, non dal fatto che lo sfondo sia animato o statico.

Nessun account o client aggiuntivo da gestire

Chi ha già una postazione gaming carica spesso più software del necessario: il client del gioco, un overlay per lo streaming, un programma per la registrazione, magari un secondo launcher solo per un titolo specifico. Aggiungere un altro strumento, anche solo per lo sfondo del desktop, ha senso solo se non porta con sé complicazioni ulteriori. Gloomia non richiede un account collegato a piattaforme di terze parti né un client separato da tenere aperto in background: si installa, si avvia e resta lì, senza dover accedere con credenziali dedicate ogni volta che si riavvia il PC. È lo stesso principio, applicato al gaming, di cui avevamo parlato a proposito del confronto tra Gloomia e Wallpaper Engine: uno strato di personalizzazione che non aggiunge un ulteriore ecosistema da gestire sopra a quello già presente sulla macchina.

Cosa serve davvero, tra piano gratuito e Pro

Non tutto il catalogo richiede un acquisto. Il piano gratuito di Gloomia include per sempre tre sfondi, Starfield, Planet System e Hue Drift, un buon punto di partenza per chi vuole solo provare l'app prima di allestire una postazione gaming vera e propria. Le scene più legate all'estetica da battlestation, come Command Center e Terminal, e tutti e quattro gli sfondi audio reattivi, fanno invece parte del catalogo Pro, sbloccabile con un acquisto una tantum o con un abbonamento annuale, con una licenza attivabile su un massimo di tre dispositivi contemporaneamente, utile per chi ha un PC fisso da gaming e un portatile per quando è fuori casa. Per chi vuole valutare con calma cosa conviene, i dettagli sono nella guida gratis contro Pro.

Non serve rincorrere ogni novità hardware annunciata a Gamescom per rendere la propria postazione più coerente. Uno sfondo animato ben scelto, che si metta in pausa da solo durante le partite e che non richieda configurazioni complicate ogni volta che si cambia gioco, è uno dei pochi elementi della scrivania che restano validi indipendentemente da quale nuova scheda video o quale nuovo titolo viene annunciato quest'anno a Colonia.

C'è anche un aspetto pratico che spesso si sottovaluta: una postazione gaming coerente non riguarda solo ciò che si vede durante il gioco, ma anche ciò che si vede prima e dopo. Chi accende il PC per controllare orari e annunci di Gamescom, chi risponde a un messaggio su Discord tra un match e l'altro, o chi semplicemente lascia il PC acceso mentre guarda l'Opening Night Live su un browser, passa comunque diverso tempo con lo sguardo sul desktop. È in quei minuti, più che durante la partita, che uno sfondo animato ben scelto fa davvero la differenza percepita sulla scrivania.

In vista dell'evento

Con Gamescom 2026 che si avvicina, tra il 25 e il 30 agosto, e con l'Italia di nuovo presente con un padiglione nazionale, agosto resta uno dei mesi più densi dell'anno per chi segue i videogiochi da vicino. Che si tratti di seguire l'Opening Night Live in diretta, di organizzare uno stream durante la fiera o semplicemente di passare più tempo del solito davanti al PC per tenersi aggiornati sugli annunci, avere una postazione che funziona bene sia quando si gioca sia quando si è tra una partita e l'altra fa la differenza. Con Gloomia lo sfondo animato non è in competizione con le prestazioni del gioco: si spegne da solo quando serve, e torna a muoversi appena si esce dal fullscreen.

Domande frequenti

Quando si svolge Gamescom 2026 e dove?

Gamescom 2026 si tiene alla fiera di Colonia, in Germania, dal 26 al 30 agosto 2026, preceduta dall'Opening Night Live la sera del 25 agosto. L'Italia partecipa con un padiglione nazionale organizzato da Agenzia ICE e IIDEA, come già avvenuto nel 2025 con circa venti aziende italiane presenti.

Uno sfondo animato rallenta il PC mentre gioco?

No, se usi Gloomia. L'app mette automaticamente in pausa il rendering dello sfondo animato quando un'applicazione entra a schermo intero, incluso qualsiasi videogioco. Lo sfondo torna a muoversi solo quando esci dal gioco e torni sul desktop o in una finestra, quindi la GPU durante la partita vera e propria è dedicata interamente al gioco.

Posso avere uno sfondo diverso su ogni monitor durante una sessione di streaming?

Sì. Gloomia permette di assegnare uno sfondo animato diverso a ciascun monitor collegato. È una configurazione comune tra chi trasmette in diretta: il gioco occupa il monitor principale, mentre un monitor secondario dedicato a chat, note o overlay può mostrare uno sfondo animato più discreto, senza che i due schermi debbano condividere la stessa scena.

Gli sfondi audio reattivi di Gloomia funzionano bene con la musica durante le sessioni di gioco?

Sì. Aurora Flow, Spectrum Bars, Radial Pulse e Waveform Ribbon reagiscono all'audio di sistema in riproduzione, quindi qualsiasi cosa stia suonando su desktop, inclusa una playlist mentre navighi i menu o organizzi le partite, muove lo sfondo in tempo reale. Non usano mai il microfono: reagiscono solo a ciò che il PC sta effettivamente riproducendo.

Serve Gloomia Pro per gli sfondi più adatti a una postazione gaming?

Il piano gratuito di Gloomia include per sempre Starfield, Planet System e Hue Drift. La maggior parte degli sfondi con estetica più marcatamente gaming o hacker, come Command Center, Terminal, Digital Rain e i quattro sfondi audio reattivi, fa parte del catalogo Pro, sbloccabile con acquisto una tantum o abbonamento annuale e una licenza attivabile su fino a tre dispositivi.

Cosa succede se giocatori e videogiochi sono in fullscreen esclusivo invece che in modalità finestra?

Il comportamento è lo stesso: Gloomia riconosce un'applicazione a schermo intero, sia essa in fullscreen esclusivo o in borderless windowed, e sospende il rendering dello sfondo animato fino a quando quell'applicazione resta in primo piano. Non serve alcuna configurazione manuale prima di ogni partita.

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