Fedora Linux 45: cosa cambia il 20 ottobre, e quale spin scegliere se il tuo sfondo animato ha ancora bisogno di X11
La beta di Fedora Linux 45 è arrivata il 15 settembre 2026, e la versione stabile è ormai dietro l'angolo: il 20 ottobre come data principale, con il 27 ottobre come riserva nel caso qualche problema dell'ultimo minuto richiedesse una settimana in più. È il classico aggiornamento a cadenza semestrale di una delle distribuzioni Linux più seguite, ma sotto la superficie porta con sé una domanda che tocca direttamente chi personalizza il proprio desktop con uno sfondo animato: quale spin scegliere, dato che Fedora oggi tratta X11 e Wayland in modo molto diverso a seconda dell'ambiente desktop che si installa.
Non è una domanda astratta. Gloomia per Linux, come qualunque altro sfondo animato costruito sulla stessa base, si aggancia a una sessione desktop X11 per disegnare le proprie scene, e su Fedora quella sessione esiste ancora oppure no a seconda di quale delle tante versioni del sistema si sceglie di installare. Vale quindi la pena partire dalle novità vere e proprie di Fedora 45, per poi arrivare al punto pratico: cosa installare se un desktop animato attivo conta più di ogni altra cosa.
Le novità reali di Fedora 45
Sul fronte del software di sistema, Fedora 45 porta il kernel Linux 7.2, Python 3.15 e GCC 16.2, il classico aggiornamento della base tecnica che accompagna ogni release semestrale. La novità più visibile per chi lavora da terminale è KMSCON, una console testuale implementata interamente in user space che sostituisce la vecchia console del kernel: testo scalabile, una gamma di colori più ricca, supporto Unicode migliore e la possibilità di gestire più utenti collegati contemporaneamente allo stesso hardware, una funzione nota come multiseat.
Anaconda, l'installer storico di Fedora, guadagna il supporto a Stratis Storage direttamente durante l'installazione, la soluzione di Red Hat che unisce XFS, LVM e LUKS sotto un unico demone di gestione per semplificare la creazione di pool e file system senza dover conoscere ogni singolo strato sotto il cofano. Anaconda aggiunge anche la possibilità di installare da remoto tramite la sua interfaccia web, utile per chi mette a punto server o macchine headless senza monitor collegato.
Il capitolo sicurezza è quello con più conseguenze pratiche. Fedora 45 limita di default ptrace per gli utenti non privilegiati, una misura pensata soprattutto per impedire che un processo malevolo possa ispezionare silenziosamente altri programmi in esecuzione sulla stessa macchina. In parallelo, RPM applica ora per impostazione predefinita la verifica delle firme sui pacchetti: sia quelli scaricati dai repository ufficiali sia quelli costruiti in locale e rimasti senza firma vengono rifiutati se non superano il controllo. Sono cambiamenti che seguono la stessa direzione già presa da altri progetti desktop nel corso del 2026, dove la sicurezza di default conta più della comodità di configurazione.
GNOME 51 su Workstation: Wayland, e solo Wayland
L'edizione Workstation di Fedora 45 arriva con GNOME 51, la release di cui abbiamo già parlato nella nostra guida dedicata a GNOME 51 A Coruña. Quello che conta qui è una scelta presa da Fedora, non da GNOME direttamente: dalla versione 43, uscita nell'autunno 2025, Fedora Workstation ha rimosso del tutto i pacchetti X11 dall'immagine ufficiale. Non è una sessione nascosta o sconsigliata, è una sessione che semplicemente non esiste più alla schermata di login. Fedora 45 non cambia questa impostazione: chi installa Workstation parte con Wayland come unica opzione, punto.
Per la stragrande maggioranza del software questo passa inosservato, esattamente come abbiamo già visto parlando di GNOME 51 in generale. Le applicazioni X11 continuano a funzionare tramite XWayland, il livello di compatibilità incluso di serie. Il problema riguarda invece chi ha bisogno di un accesso più diretto al desktop, ed è proprio la categoria in cui rientra uno sfondo animato: XWayland fa aprire correttamente le finestre delle singole app, ma non restituisce l'accesso allo strato di sfondo dietro quelle finestre.
KDE Plasma 6.7 sullo spin: l'ultima versione con X11 completo
Lo spin ufficiale KDE Plasma Desktop segue una strada diversa, più sfumata. Anche qui i pacchetti X11 non fanno più parte dell'installazione predefinita dalla versione 40 di Fedora, ma la comunità mantiene un pacchetto a parte, plasma-workspace-x11, che reintroduce la voce "Plasma (X11)" nella schermata di login accanto alla sessione Wayland predefinita. Installarlo non richiede compilare nulla: è un pacchetto normale, disponibile tramite dnf come qualsiasi altro componente del sistema.
Fedora 45 porta KDE Plasma 6.7, e qui la tempistica conta più del solito. Come abbiamo raccontato nella nostra guida all'addio a X11 di KDE Plasma 6.8, la versione 6.7 resta l'ultima release upstream a offrire una sessione X11 completa: Plasma 6.8, previsto per metà ottobre, rimuove quel codice del tutto, non solo lo nasconde. Su Fedora 45, quindi, il pacchetto comunitario plasma-workspace-x11 ha ancora del codice upstream reale su cui appoggiarsi. Quando arriverà l'aggiornamento a Plasma 6.8 in una release futura di Fedora, quella stessa via smetterà di esistere, perché non ci sarà più nulla da reintrodurre.
In pratica, chi installa lo spin KDE Plasma di Fedora 45 e vuole tenere uno sfondo animato X11 attivo deve fare due cose: installare plasma-workspace-x11 dal repository, e scegliere "Plasma (X11)" invece della sessione Wayland predefinita dal menu della schermata di login, di solito un'icona accanto al campo della password. È lo stesso principio già descritto nella nostra guida generale a Gloomia su Linux: la sessione va scelta esplicitamente, non arriva da sola.
Le spin che restano su X11 senza bisogno di alcuna modifica
Non tutte le varianti di Fedora seguono la stessa direzione di Workstation e dello spin KDE Plasma. Gli spin Xfce, Cinnamon e MATE continuano a offrire una sessione X11 come impostazione predefinita in Fedora 45, senza che serva installare pacchetti aggiuntivi o cambiare nulla dopo l'installazione. Xfce sta sperimentando un compositor Wayland tramite labwc, ma resta per ora un'opzione facoltativa da testare, non la scelta con cui parte l'installazione. Per chi mette al primo posto avere subito uno sfondo animato funzionante, senza passaggi in più, questi tre spin restano la scelta più diretta dentro l'ecosistema Fedora.
È un panorama che ricorda da vicino l'estetica da terminale sempre acceso di cui abbiamo parlato nella guida ai sfondi desktop in stile hacker: chi sceglie uno spin più leggero come Xfce spesso lo fa proprio per un desktop essenziale e reattivo, lo stesso tipo di ambiente in cui uno sfondo animato come Digital Rain o Terminal si inserisce senza stonare.
Come capire su quale sessione ci si trova davvero
Prima di dare per scontato che una macchina appena installata usi X11 o Wayland, conviene controllarlo. Da terminale, il valore della variabile d'ambiente XDG_SESSION_TYPE indica con certezza se la sessione attiva in quel momento è x11 oppure wayland. È un controllo che vale la pena fare sempre dopo un'installazione o un aggiornamento, perché alcune distribuzioni, Fedora inclusa, ricordano l'ultima sessione usata e la ripropongono di default al login successivo, anche dopo che è stato installato un pacchetto come plasma-workspace-x11 che aggiunge una nuova opzione.
Se il valore restituito è wayland e serve invece una sessione X11, la soluzione più semplice resta tornare alla schermata di login, cliccare sull'icona delle impostazioni accanto al nome utente o al campo della password, e scegliere esplicitamente la voce X11 o Xorg disponibile per quello spin. Su Workstation, dove quella voce non esiste più dalla versione 43, l'unica strada realistica resta cambiare spin durante una nuova installazione, non cercare di reintrodurre X11 su un'edizione da cui è stato rimosso del tutto.
Perché conviene scegliere lo spin prima, non dopo
La lezione pratica di Fedora 45 è che la scelta dello spin, non della versione, è ormai il fattore che decide se un desktop resta compatibile con software legato a X11. Due macchine entrambe etichettate "Fedora 45" possono comportarsi in modo completamente diverso a seconda che una monti Workstation e l'altra Xfce, molto più di quanto accadesse con le versioni di Fedora di qualche anno fa, quando X11 era ancora la base comune a tutte le edizioni. Vale quindi la pena decidere prima dell'installazione, guardando la pagina delle spin ufficiali sul sito di Fedora, invece di scoprire dopo che lo spin scelto non offre più la sessione di cui si ha bisogno.
Per chi già usa Gloomia su una distribuzione diversa e sta valutando se passare a Fedora, la nostra guida completa a Gloomia su Linux resta il punto di partenza più utile: copre l'installazione tramite pacchetto .deb o AppImage, il funzionamento dell'aggancio X11 e cosa fare quando lo sfondo non parte subito dopo il login.
Il quadro più ampio
Fedora 45 non è la release che chiude la parentesi X11, quella parte tocca più a KDE Plasma 6.8 e a GNOME nelle prossime versioni maggiori. È però la prima release in cui la differenza tra le edizioni Fedora diventa così netta da meritare una scelta consapevole al momento dell'installazione, non un dettaglio da sistemare dopo. Workstation guarda avanti verso un desktop interamente Wayland, lo spin KDE Plasma vive ancora un anno di transizione grazie a Plasma 6.7, e Xfce, Cinnamon e MATE restano l'opzione più semplice per chi non vuole pensarci affatto.
Nessuna di queste tre strade è sbagliata, sono semplicemente pensate per priorità diverse. Chi vuole restare il più possibile aggiornato con l'ecosistema desktop Linux accetta che Wayland sia ormai il punto d'arrivo. Chi ha bisogno di un desktop animato attivo oggi, senza compromessi, sa ora esattamente quale spin scegliere quando la versione stabile di Fedora 45 arriverà il 20 ottobre.
Domande frequenti
Quando esce Fedora Linux 45, e quando è arrivata la beta?
La beta di Fedora Linux 45 è arrivata il 15 settembre 2026. La versione stabile è prevista per il 20 ottobre 2026, con una data di riserva al 27 ottobre nel caso servisse più tempo per risolvere problemi dell'ultimo minuto emersi durante il ciclo di test.
Quali sono le novità principali di Fedora 45?
Fedora 45 porta GNOME 51 su Workstation, KDE Plasma 6.7 sullo spin dedicato, il kernel Linux 7.2, Python 3.15 e GCC 16.2. Tra le novità più concrete c'è KMSCON, una console testuale in user space che sostituisce quella storica del kernel con testo scalabile, colori più ricchi e supporto multiseat, il supporto a Stratis Storage dentro l'installer Anaconda e la possibilità di installare da remoto tramite l'interfaccia web di Anaconda. Sul fronte sicurezza, ptrace viene limitato di default per gli utenti non privilegiati e RPM richiede firme verificabili su ogni pacchetto installato.
Fedora Workstation offre ancora una sessione X11?
No. Fedora Workstation, l'edizione basata su GNOME, è Wayland-only dalla versione 43, quando i pacchetti X11 sono stati rimossi del tutto dall'immagine ufficiale. Fedora 45 conferma questa impostazione: alla schermata di login non compare più alcuna sessione GNOME on Xorg.
Cosa succede a X11 sullo spin KDE Plasma di Fedora 45?
Lo spin ufficiale KDE Plasma Desktop non include più una sessione X11 di serie dalla versione 40 di Fedora. Resta però disponibile un pacchetto mantenuto dalla comunità, plasma-workspace-x11, che reintroduce la voce "Plasma (X11)" nella schermata di login accanto alla sessione Wayland predefinita. Fedora 45 porta KDE Plasma 6.7, l'ultima versione upstream con una sessione X11 completa prima che Plasma 6.8 la rimuova del tutto a metà ottobre.
Quali spin di Fedora restano su X11 per impostazione predefinita?
Gli spin Xfce, Cinnamon e MATE di Fedora continuano a offrire una sessione X11 come impostazione predefinita, senza che serva installare nulla in più. Xfce sta sperimentando un compositor Wayland tramite labwc, ma per ora resta un'opzione facoltativa da testare, non la scelta di partenza.
Fedora 45 tocca il funzionamento di Gloomia?
Sì, ma solo in base allo spin e alla sessione scelti, non per il rilascio in sé. Gloomia per Linux si aggancia a una sessione desktop X11 per disegnare i propri sfondi animati. Su Fedora Workstation, ormai Wayland-only, quell'aggancio non è più possibile. Su uno spin KDE Plasma con il pacchetto comunitario plasma-workspace-x11 attivo, o su uno spin Xfce, Cinnamon o MATE lasciato sulla configurazione predefinita, Gloomia continua invece a funzionare come sempre.